Smart Working e problemi di postura: i consigli del Dott. Falvella

La Pandemia da Covid-19 ha generato numerosi cambiamenti nella vita di ognuno di noi, stravolgendone la normale attività lavorativa, formativa e sociale.

L’introduzione del cosiddetto smart working ha infatti modificato, in maniera sostanziale, la vita di milioni di lavoratori, sia in Italia che all’estero, i vantaggi riscontrati sono stati evidenti, al punto che, secondo alcuni studi, sono molte le aziende che continuano a promuovere e a sostenere il lavoro agile.

Ma lavorare da casa comporta innanzitutto fare i conti con un arredo, nella maggior parte dei casi non adeguato in tema di sedute e di scrivanie, e le conseguenze concrete per il nostro fisico generate da un lungo periodo trascorso in un ambiente lavorativo improvvisato possono realmente causare dei danni.

 

Il Dott. Giuseppe Falvella, specializzato in Rieducazione Posturale, Ortopedica e Sportiva, ci spiega quali rischi comporta assumere cattive posture e ci consiglia come stare seduti in modo corretto, piccoli accorgimenti per fare la differenza per il nostro benessere.

La posizione seduta non giova al nostro corpo per due ragioni: la prima è semplicemente perchè la staticità penalizza lo svolgersi delle normali funzioni fisiologiche che sono alla base del metabolismo, favorendo l’insorgere di situazioni infiammatorie, la seconda è posturale.
La posizione seduta “scorretta” induce il bacino alla retroversione, ovvero ad una rotazione su asse trasversale che coinvolge l’osso sacro portando il coccige verso l’avanti. Proprio da qui iniziano i problemi che vanno ad interessare la colonna vertebrale.

Questo argomento è stato trattato in molti studi che hanno evidenziato la correlazione tra posizione del corpo e pressioni tra i dischi vertebrali e proprio da questo si capisce perchè tante persone che svolgono mestieri sedentari soffrano di patologie discali come ernie e protrusioni.

Oltre a tutto questo la retroversione del bacino (in posizione seduta scorretta) produce una rettilinizzazione dell’arco lombare riducendo la fisiologica lordosi.

I suggerimenti da adottare:

1.Una poltrona da ufficio ergonomica con braccioli ed un buon supporto lombare (o un cuscino) è da privilegiare rispetto alle classiche poltrone da ufficio o semplici sedie da salotto o cucina.

2.È importante alzarsi in piedi ogni 20/30 minuti per almeno 3-4 minutie camminare per favorire l’idratazione dei dischi intervertebrali e attivare la muscolatura degli arti inferiori favorendo così il ritorno venoso al cuore.

3.Il monitor va posizionato all’altezza degli occhi. Se si usa un portatile utilizzare dei libri per alzarlo e una tastiera esterna per mantenere la corretta posizione dei gomiti. È importante infatti evitare di guardare in basso per non sforzare il tratto cervicale. Questa raccomandazione è valida anche per gli smartphone, cercare di tenerli in alto, a livello degli occhi, con il mento che non si abbassa troppo.

4.Lo schermo va posto centralmente alla scrivania per poter così bilanciare il peso sui gomiti in maniera uniforme. Ginocchia e gomiti, inoltre, devono stare inclinati di circa 90 gradi con la schiena dritta.

5.Ogni tanto è necessario eseguire degli esercizi di stretching per allungare la muscolatura e rilassarla.

6.Eseguire una respirazione regolare e attiva, effettuando anche piccoli esercizi respiratori, in quanto e non per ultimo, posture scorrette possono far lavorare male il diaframma, muscolo che separa la cassa toracica dalla cavità addominale. Se il diaframma, non si alza e abbassa lentamente può accorciare il nostro respiro, in tal caso i polmoni non si dilatano correttamente, i tessuti si ossigenano di meno e questo può avere importanti ripercussioni anche a carico dell’umore e quindi sull’aumento dello stress e dunque una resa minore in termini di produttività lavorativa.

7.Mantenere ben saldi i piedi al pavimento e nel caso sia disponibile utilizzare un comodo poggiapiedi.

8.Favorire una corretta idratazione.

9.Utilizzare una buona illuminazione sulla postazione di lavoro.

Seguendo questi semplici consigli durante le ore di Smart Working si possono evitare problematiche dell’apparato muscoloscheletrico quali cervicalgie e lombalgie.

Attenzione però alla sintomatologia perché qualora i dolori dovessero persistere e/o aumentare occorre rivolgersi ad un professionista competente del settore come un fisioterapista, un osteopata o un ortopedico.

 

 

 

 

Teresa Gargiulo

Teresa Gargiulo, giornalista iscritta all’Ordine del Lazio. Salernitana di origini, romana di adozione. La sua formazione nasce all'interno di testate giornalistiche nazionali e si perfeziona con studi specifici in scienze politiche e in comunicazione. Appassionata di viaggi, lifestyle e pubbliche relazioni.