SAN SIRO – M5S: SALA HA TRADITO MILANO, VENDUTA AI PALAZZINARI.
SAN SIRO – M5S: SALA HA TRADITO MILANO, VENDUTA AI PALAZZINARI.
Con una nota congiunta, i portavoce del Movimento 5 Stelle: Gaetano Pedullà, eurodeputato, Elena Sironi, senatrice, Nicola Di Marco, capogruppo Regione Lombardia, Paola Pizzighini, consigliere regionale, Dario Violi, coordinatore regionale e consiglieri municipali di Milano: “denunciano senza mezzi termini la vergognosa svendita di San Siro, trasformata in un’operazione di pura speculazione immobiliare, approvata dal Consiglio comunale di Milano sotto la regia del sindaco Sala.
Il sindaco, pur di difendere la propria poltrona e mascherare le difficoltà, ha barattato il futuro della città, con il rischio di perdere anche il sostegno della sua stessa maggioranza, appesantita ora al sostegno di Forza Italia: un ritorno dell’alleanza con Moratti che certifica la responsabilità del sindaco e la sua totale subordinazione ai poteri forti Parliamo di un’operazione da 1,3 miliardi che demolirà lo storico stadio Meazza per sostituirlo con uffici, centri commerciali, hotel di lusso e, solo in ultimo, un nuovo stadio è la resa alla finanza e agli speculatori, a discapito dei cittadini e della memoria collettiva di Milano Il Movimento 5 Stelle ricorda che lo stadio poteva e doveva essere ammodernato con solo meri interventi di approvazione per gli Europei 2032.
Le due società calcistiche, se hanno rispettato la convenzione del. 2000, avrebbero dovuto investire circa 25 milioni in manutenzioni straordinarie che, invece, hanno preferito non fare.
Il risultato?
Hanno risparmiato, i cittadini hanno perso e Sala chiusa ha entrambi gli occhi.
A Milano la speculazione immobiliare ha raggiunto livelli insostenibili e ora si sacrifica anche a San Siro sull’altare del profitto.
Nessuna consultazione con i cittadini, nessuna trasparenza nei processi decisionali, nessuna pianificazione chiara.
Gli impatti ambientali vengono ignorati, i veri beneficiari delle operazioni restano nascosti dietro fondi di investimento opachi, ei rischi finanziari a carico del Comune vengono colpevolmente sottovalutati. Milano merita amministratori coraggiosi, non un sindaco che piega la città ai voleri degli speculatori pur di salvare sé stesso”, concludono.
Milano, 30 settembre 2025
