Orietta Berti a Le Deva: “A Sanremo vi voglio portare con me nella serata delle Cover, siete una forza della natura!”

“LE DEVA” sono Laura Bono, Greta, Verdiana e Roberta Pompa, quattro artiste con percorsi singoli importanti che si sono unite  con il singolo “L’Amore merita”, uscito nel 2017 e certificato disco d’oro con oltre 30mila copie vendute. Il quartetto rappresenta un grande messaggio di condivisione e racconta di come quattro artiste, quattro donne, abbiano fatto della loro unione la loro forza, mettendo al centro della loro musica la figura della donna.

Un progetto discografico importante che in meno di tre anni ha raggiunto notevoli successi.

 

L’intervista a Verdiana Zangaro…

 

Avete iniziato la vostra gavetta e costruito la vostra carriera singolarmente e poi avete pensato di unire tutte le forze in nome della musica e formare ufficialmente il gruppo nel 2017 con il nome Le Deva, tra l’altro un nome tutto al femminile, raccontaci…

Prima de “Le Deva” nasce un brano che è stata la canzone manifesto della comunità LGBT che è “L’amore merita” che ci ha portato tanta fortuna, nel giro di un mese è diventata Disco d’Oro.

In realtà nessuna di noi pensava alla formazione di un gruppo, ma si è creata sin da subito alchimia – un bel gruppo umano – abbiamo avuto la percezione di conoscerci da sempre, è stato tutto molto magico, poi ci siam sedute a tavolino e abbiamo detto: “Ma perché non proviamo a fare questa esperienza di quartetto?” E con l’arrivo di Laura poi, son nate “Le Deva”, un nome tutto al femminile che racchiude la D di Donna ed Eva la prima Donna, ed è un progetto che va avanti da più di tre anni.

 

In un gruppo di sole donne la sensibilità è amplificata, e così ad un certo punto della vostra carriera vi siete occupate anche di tematiche sociali importanti e nel 2019 avete presentato il brano AIUTO, brano dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne…

Credi che parlare ai giovani e quindi sensibilizzarli ad alcune tematiche debba essere un vero e proprio dovere dell’artista o la musica deve essere solo leggerezza?

Dietro un artista, deve sempre esserci un pensiero, un’ideologia, la musica è semplicemente un veicolo per trasferire le proprie idee e soprattutto per farle risuonare all’interno di tematiche sociali importanti. La musica deve essere un amplificatore e cercare di smuovere le coscienze, deve cercare di dare in qualche modo il proprio apporto, seppur piccolo, nel riuscire a risolvere un problema sociale.

 

Quanto sono importanti i talent per chi nella vita vuole fare musica?

Penso che il talent sia semplicemente una strada che una persona può scegliere per fare arrivare la propria musica e ciò che è agli altri.

Io poi sono l’emblema ho iniziato a fare musica a 9 anni, ho fatto esperienze televisive, ho fatto un Sanremo a 16 anni, aperture di concerti importanti e poi mi sono trovata a fare Amici a 25 anni. E’ una strada, molto dipende da come la percorri e se hai anche un pizzico di fortuna…

Non è certamente l’unico canale, anzi adesso si sta ritornando alla produzione dei giovani a prescindere dai talent.

 

Possiamo dire che la consacrazione al grande pubblico è arrivata all’ultimo festival di Sanremo nella serata in duetto con Orietta Berti? Di chi è stata l’idea? E come avete vissuto l’esperienza?

Con Orietta ci siamo trovate per caso registravamo nello stesso studio, ovviamente in sale diverse, ed il nostro autore/produttore discografico Marco Rettani, che aveva collaborato già con Orietta, ci ha presentate!

Ha fatto ascoltare ad Orietta le nostre canzoni e a lei è piaciuto molto il nostro progetto “il nostro girl power” e ad un certo punto ha detto: “A Sanremo vi voglio portare con me nella serata delle Cover, siete una forza della natura!” siamo rimaste inizialmente colpite ma poi ovviamente felicissime di questa opportunità.

 

A proposito di Sanremo, si avvicina un’altra fortunatissima edizione con la conduzione di Amadeus, c’è la possibilità di una vostra partecipazione? O dovremmo aspettare ancora un po’ per vedervi protagoniste?

Come si dice? “Sanremo è Sanremo” ed è sempre magico, dire che non ci piacerebbe sarebbe una bugia, abbiamo dei pezzi in cantiere e la voglia di partecipare, non so se sarà quest’anno o magari nei prossimi, ma ci proveremo!

 

Il 4 settembre il “Premio Ravera” altro importantissimo palcoscenico, che vedrà la vostra partecipazione e quella di grandi nomi della musica. Vuoi anticiparci qualcosa?

Siamo felici di prendere parte a questo evento importante e siamo contente di condividere il palco con grandissimi artisti della musica italiana, di cui abbiamo grande stima – alcuni sono anche amici- e poi bello, bellissimo poter ritornare sul palco con la musica live, rifarlo con Orietta, bissare in un certo senso Sanremo, perché porteremo il brano che abbiamo cantato con lei all’Ariston e poi faremo un brano nostro.

Per noi è una ripartenza perché quest’estate non eravamo in tour, quindi, è un evento che chiude l’estate ma apre per noi un autunno nuovo… pieno di tanti progetti.

Teresa Gargiulo

Teresa Gargiulo, giornalista iscritta all’Ordine del Lazio. Salernitana di origini, romana di adozione. La sua formazione nasce all'interno di testate giornalistiche nazionali e si perfeziona con studi specifici in scienze politiche e in comunicazione. Appassionata di viaggi, lifestyle e pubbliche relazioni.