OnlyFans cambia idea: nessun bando ad immagini esplicite

Prima l’annuncio, poi il dietrofront: anche dopo il 1 Ottobre 2021, OnlyFans continuerà ad essere il social “esplicito” che ha fatto la fortuna di Timothy Stokely

Onlyfans

I circa 130milioni di iscritti ad OnlyFans possono stare tranquilli: anche dopo il 1 Ottobre 2021 potranno continuare a caricare e a fruire di immagini e video sessualmente espliciti.

La comunicazione arriva direttamente dal profilo Twitter della piattaforma fondata nel 2016 dall’imprenditore britannico Timothy Stokely, al culmine di una settimana di tira e molla che lo hanno visto contrapposto a diversi istituti bancari americani i quali, avendo cominciato a rifiutare qualsiasi tipo di transazione proveniente da Onlyfans e preoccupati che il tipo di contenuti proposti dalla piattaforma potesse avere un qualche effetto anche sulla loro reputazione, avevano chiesto un cambiamento strutturale ed epocale nella policy del sito: niente più immagini sessualmente esplicite, benvenuti invece, i nudi considerati artistici.

Con l’odierna vittoria di Stokely, che assicura di aver trovato “le garanzie necessarie per supportare la nostra variegata comunità di creatori”, non sarà invece più prevista alcuna limitazione e Onlyfans non dovrà quindi rinunciare al tipo di contenuti, immagini e video  sessualmente espliciti a cui si può accedere a pagamento, che ne definiscono l’identità, differenziandolo in maniera diametrale da altri social, e ne hanno segnato la fortuna, anche in termini di introiti.

Com’è facilmente prevedibile, il periodo di maggior afflusso ad OnlyFans è quello legato al periodo più duro della pandemia da Covid-19, con i contatti sociali praticamente azzerati ed i pc, insieme a smartphone e tablet,  che diventano in tutto e per tutto un surrogato della nostra vita prima del Sars-Cov2..

Da una recente stima, nel 2020 OnlyFans ha messo nelle proprie casse circa 375 milioni di dollari, che diventeranno 1,2 miliardi alla fine di quest’anno e addirittura 2,5 miliardi nel 2022.

La prospettiva di guadagni à la zio Paperone, non sembra però attrarre gli investitori: alla base delle ritrosie a tuffarsi nel business del nudo, il timore che OnlyFans possa diventare “un importante mercato per l’acquisto e la vendita di materiale pedopornografico”. Legittime obiezioni a cui la piattaforma risponde con sistemi di verifica dell’età costantemente aggiornati e che superano i confini normativi con l’obiettivo di ridurre l’incidenza degli utenti minorenni.