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Manola Moslehi: Il passaporto più meritato per l’Ariston, è il suo

Ormai le carte sono quasi tutte scoperte. Per il prossimo Festival della Canzone Italiana, il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha già mostrato quasi tutti i suoi assi nella manica. Il cast musicale, Gianluca Gazzoli come uno dei conduttori della cinque serate della kermesse (mancano gli altri quattro) e… le tre primedonne del PrimaFestival.

Come tutti sanno, la trasmissione che precede la gara canora su Rai1, nella fascia access prime time è di solito super campione di ascolti. Soprattutto nella settimana sanremese.

Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey saranno le sue Charlie’s Angels in giro per le zone Festival per mostrare in esclusiva il dietro le quinte della manifestazione musicale unica nel suo genere nel mondo.

Manola Moslehi per i più è la vera rivelazione di questa ultima(?) edizione del Festival 2026 di Conti, partita come componente della Commissione Artistica di Sanremo Giovani (ruolo ricoperto anche nel 2024) e giunta come una delle protagoniste del festivalone di febbraio.

Anche perchè di norma lo studio di registrazione del PrimaFestival è situato in una delle aree del Teatro Ariston, e perchè sicuramente Conti, nella serata in cui Gianluca Gazzoli sarà a fianco del conduttore, inviterà le tre regine dello spin-off della kermesse a salire come ospiti speciali proprio su quel palco che quasi tutto il mondo della tv venera. E non solo.

Manola Moslehi (gestita dalla Alex Pacifico Management) si è distinta per un piglio estremamente oggettivo, vero talento nel supportare le nuove leve della musica italiana. Sicuramente anche il suo passato a Radio Italia e il suo presente a Radio 105 fanno di lei una delle figure più capaci e autorevoli del panorama canoro.

Mai fuori posto, sempre applaudita dal pubblico in studio e venerata da quello sui social, Manola Moslehi è quel personaggio in ascesa che mancava: molto bella, molto professionale e con una dote che non tutti hanno. L’umiltà, che la rende unica.