Gianluca Mech presenta “La Trappola di Venere” alla Camera dei Deputati: un progetto che parla agli uomini
L’iniziativa ha affrontato il tema della prevenzione della violenza di genere da una prospettiva innovativa e ancora poco esplorata: quella della consapevolezza maschile, del riconoscimento precoce del disagio emotivo e psicologico e della responsabilità individuale e collettiva nel fermare la violenza prima che si manifesti.
“Sono veramente felice di questo evento che abbiamo portato alla Camera per presentare La trappola di Venere. Questo cortometraggio parla agli uomini e affronta quelli che sono i segnali e i sintomi che possono portare a comportamenti molto pericolosi, per sé stessi, per la propria famiglia e anche per la propria compagna– racconta Mech, aggiungendo –È un invito alla prevenzione, per la prima volta raccontata dal punto di vista dell’uomo, dell’uomo “normale”, che può accorgersi quando le cose stanno per mettersi male e scegliere di chiedere aiuto”.
L’evento ha goduto del patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, del MOIGE – Movimento Italiano Genitori, di CNA Impresa Donna, della Roma Lazio Film Commission e dell’Associazione Casa Africa, a conferma del forte valore istituzionale, culturale e sociale dell’iniziativa.
A coordinare l’evento, la conduttrice Rai Metis Di Meo, che ha accompagnato il pubblico lungo le diverse fasi della mattinata e i momenti di approfondimento tematico.
Tra i momenti più applauditi, il saluto istituzionale internazionale S.E. Gabriela Dancău, Ambasciatore di Romania in Italia, San Marino e Malta. Fulcro dell’iniziativa è stata la presentazione del progetto culturale “La Trappola di Venere”, ideato da Gianluca Mech, che utilizza il linguaggio cinematografico e il mito di Venere come metafora della perdita di lucidità nell’ossessione amorosa. Il progetto si è rivolto in particolare agli uomini, invitandoli a riconoscere i segnali emotivi e psicologici del disagio prima che questo degeneri in violenza.
Il dibattito è stato arricchito inoltre dagli interventi di Maria Triolo, Presidente di CNA Impresa Donna, di Antonio Affinità, Direttore Generale del MOIGE, del Dott. Andrei Anghel, specialista in compliance e nuove tecnologie, della Contessa Dott.ssa Maria Loredana Pinotti, Console del Portogallo presso la Repubblica di San Marino, delle docenti universitarie Prof.ssa Aurica Buzenco e Prof.ssa Valeria Buzenco, nonché da rappresentanti della rete associativa e culturale impegnata nella promozione della parità e della prevenzione della violenza.
Ampio spazio è stato dedicato ai nuovi scenari contemporanei, come la violenza economica, il ruolo della famiglia nella prevenzione, l’impatto delle nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale e dei deepfake, nonché alle conseguenze familiari e sociali della violenza, spesso invisibili ma profonde.
“La Trappola di Venere” si è confermata come un intervento culturale e preventivo capace di unire istituzioni, cultura, diritto, medicina e società civile, contribuendo alla costruzione di un nuovo linguaggio rivolto agli uomini e offrendo un apporto concreto alla lotta contro la violenza di genere.