Fisco: Autonomi e P.Iva a Meloni, su equo compenso non sa di cosa parla

“Ci preme avvisare Giorgia Meloni che l’equo compenso esiste già per i professionisti sotto forma di legge e si chiama tabella professionale dei compensi. Il fatto è che i vari governi precedenti l’hanno azzerata con le deroghe personali del professionista”. Così in una nota Eugenio Filograna, presidente del movimento Autonomi e Partite Iva, risponde a Giorgia Meloni che nella scorsa settimana aveva lanciato la battaglia sull’equo compenso per i professionisti.

“Basterebbe dire togliamo le deroghe ma questo andrebbe contro le leggi di mercato e di tutela del consumatore. Quindi l’unica strada perseguibile per un equo compenso è usare le tabelle professionali e delle camere di commercio con possibilità di libera deroga ed introdurre l’azzeramento delle imposte dirette e dei contributi agli Autonomi e Partite Ivav fino a 100 mila euro ed introdurre una tassa unificata del 2%, di imposte e contributi, fino a 350 mila euro”, aggiunge il presidente di Autonomi e Partite Iva.

“Con la sua proposta Giorgia Meloni si conferma una statalista che pensa di aggiungere norme ad altre già esistenti, a cui lei stessa ha partecipato quando il suo partito era al governo. Ma per gli autonomi e le partite iva sarebbe l’ennesimo provvedimento beffa”, conclude Filograna.

Erika Ciancio

Erika Ciancio, giornalista iscritta all’Ordine del Lazio. Inizia la sua carriera presso giornali nazionali di cronaca e politica, specializzandosi nei rapporti di pubbliche relazioni con la stampa per personaggi pubblici, anche del mondo dello spettacolo, professionisti e politici nazionali. Esperta in strategie di comunicazione social, punto di riferimento per molti personaggi nei “piazzamenti” televisivi nazionali, radio, e giornali.