FESTIVAL DI CANNES: SI SPOSTA A LUGLIO LA KERMESSE CINEMATOGRAFICA

Colpo di scena nella storia di Cannes. Dalle parti della Croisette c’è aria di cambiamenti poiché lo storico Festival del Cinema, che tradizionalmente si svolge nel mese di maggio, quest’anno si sposterà a luglio. Una precedente importante per la kermesse, in quanto nei suoi ben 74 anni è la prima volta che succede.

 

La scelta di posticipare i giorni della manifestazione, che già nel 2020 aveva subito una battuta d’arresto a causa della Pandemia Covid-19, è determinata dal fatto che in luglio la situazione epidemiologica sarà decisamente migliore rispetto a oggi, e la campagna vaccinale a buon punto. E’ anche uno stimolo in più per attrarre le star internazionali che nel corso del 2020, fatto salvo qualche rarissimo caso, avevano dato forfait a Venezia e alla Festa del Cinema di Roma.

Al via dunque sula Croisette dal 6 al 17 luglio il Festival della cinematografia più importante del mondo, presieduto in questa edizione 2021 dal grande regista statunitense Spike Lee. Esulta il delegato generale Yhierry Frémaux, che dice: «Il suo entusiasmo e la sua passione per il cinema ci hanno dato un’enorme carica di energia per preparare il grande Festival che tutti stavano aspettando. La festa sarà fantastica, semplicemente non vediamo l’ora!».

Non si conoscono ancora i nomi degli altri giurati, che giudicheranno l’attenta selezione ufficiale delle 12 giornate di Cannes, e a tal proposito anche il Presidente del Festival, Pierre Lescure, ha esultato commentando lo slittamento della rassegna a luglio e la presenza di Spike Lee come numero uno della giuria:  “Queste 12 giornate estive saranno una celebrazione dell’arte e della creatività, e ricche di riunioni tanto attese. La selezione ufficiale e la composizione della giuria saranno svelate all’inizio di giugno, il Festival di Cannes inaugura questo nuovo decennio con un eccezionale presidente di giuria, uno dei più grandi registi della sua generazione, nonché sceneggiatore, attore, montatore e produttore. Per 30 anni, l’instancabile Spike Lee è stato un astuto cronista degli interrogativi del suo tempo, con un approccio risolutamente contemporaneo che non è mai privo di leggerezza e divertimento. Durante i mesi di incertezza che abbiamo appena attraversato, Spike Lee non ha mai smesso di incoraggiarci. Questo supporto sta finalmente arrivando a buon fine e non avremmo potuto sperare in una personalità più potente per tracciare i nostri tempi difficili”.

ANDREA IANNUZZI