Primo Maggio: Il concerto in piazza San Giovanni a Roma come Woodstock

La Woodstock italiana è piazza San Giovanni in Laterano, a Roma, dove ieri sera è andato in scena il Concerto del Primo Maggio, davanti a centinaia di migliaia di giovani, e non solo, carichi di entusiasmo e adrenalina.

La celebre kermesse musicale, organizzata da ICompany per conto dei tre sindacati confederali, Cigl, Cisl e Uil, nella giornata in cui si festeggiano i lavoratori, è iniziata intorno alle 15.30 del pomeriggio per concludersi quasi alla mezzanotte.

Su Rai3, in prima serata, è andata in onda in diretta una larga parte del concertone, con nomi importanti: da La Rappresentante di Lista a Carmen Consoli con Marina Rei, da Tommaso Paradiso e Fabrizio Moro, da Max Pezzali a Le Vibrazioni, da Mr. Rain a Marco Mengoni.

La lista è lunga, così come le code per varcare gli accessi alla piazza, che per una giornata almeno ci hanno fatto dimenticare l’era covid e respirare la normalità.

Il ritmo era già cominciato nel pomeriggio quando Bugo, qui nella veste di conduttore, ha aperto le danze del palcoscenico multi tecnologico (più grande rispetto alle precedenti edizioni) presentando i vincitori del contest legato al Primo Maggio: Giorgieness, Mille e Mira.

Fortunatamente scampata a un possibile contagio Covid, Ambra Angiolini, conduttrice principale dello show, si è scatenata sul palco per ore e ore ininterrottamente ballando e cantando col pubblico (in vero delirio).

Uno dei momenti più belli, e più significativi, l’esibizione di Ornella Vanoni, che ha rimarcato con la sua ormai famosa autoironia di essere una specie di “intrusa” al Primo Maggio.

Invece è stato un gesto di grande maturità da parte sua, a dimostrazione che la musica non ha colori, confini e frontiere, e da parte dei giovani e dei giovanissimi che l’hanno osannata come si deve a un vero idolo come lei.

Organizzazione perfetta, che ha mostrato non solo di tenere sotto controllo una folla oceanica come non la si vedeva dai tempi pre-covid, ma di confezionare una scelta di artisti che ha variegato molto la scaletta, rendendo piacevole e interessante tutta la kermesse. Cosa che non era assolutamente facile.

Soddisfazione dei Sindacati, saliti sul palco per ribadire la loro vicinanza ai lavoratori, in monologhi che non potevano non trattare anche il tema della guerra. File rouge che ha legato tutti i cantanti e i gruppi che si sono via via esibiti. Con la straordinaria partecipazione della band ucraina Go_A, vero simbolo di questa giornata, che ha portato un messaggio di pace e di speranza.

La trasmissione di Rai3 ha registrato un ascolto di quasi tre milioni di telespettatori, pari al 10.4% di share (con picchi del 13.8%) , grande anche il supporto di Rai Radio 2, capitanato da Gino Gastaldo.

ANDREA IANNUZZI

 

 

 

 

 

 

Andrea Iannuzzi

Andrea Iannuzzi, giornalista dal marzo del 2000, ma con radici nella radiofonia che nascono nel 1989, esperto di tv e spettacolo, con un passato anche nella moda come fotografo. E’ stato capo progetto e direttore artistico di varie trasmissioni televisive, e direttore di alcuni fra i più importanti giornali e magazine nazionali italiani. Ufficio stampa e responsabile della comunicazione di diverse realtà tra tv e spettacolo, Iannuzzi mastica il filone dei reality show, dei talent show e dei programmi di intrattenimento, approfondimento e informazione. Grande appassionato di politica italiana.