Italia-Macedonia 0-1, azzurri fuori dal Mondiale

PALERMO (ITALPRESS) – La Nazionale di Mancini è eliminata dalla Macedonia e non parteciperà al Mondiale per la seconda volta consecutiva. Un gol dell’ex Palermo Trajkovski nel recupero condanna gli azzurri al Barbera dopo 90′ di assedio alla porta di Dimitrievski. La formula di Mancini a Palermo è quella di Wembley: impostazione a tre dietro, Insigne regista d’attacco e pressione alta. Ma la difesa è tutta nuova con Mancini e Bastoni al centro del reparto. La prima occasione da gol nasce dall’errore di un avversario. Pasticcio al 30′ del portiere Dimitrievski che consegna la palla a Berardi ma l’attaccante del Sassuolo grazia gli avversari con un tiro fin troppo debole e leggibile. Dalla mezz’ora in poi gli azzurri iniziano a costruire occasioni. Primi squilli di Immobile (30′) e Insigne (32′) ma in entrambe le circostanze, i loro tiri sono deviati in calcio d’angolo. Nel finale la Macedonia spaventa gli azzurri. Al 39′ Trajkovski si invola verso la porta dopo una sbavatura di Mancini, ma Florenzi è decisivo con un intervento pulito da ultimo uomo. Poco dopo Donnarumma è chiamato in causa da una conclusione potente ma centrale di Ristovski. Tra il 53′ e il 60′ prova ad accendersi Berardi: il primo tiro è alto, il secondo – da posizione favorevole – è deviato al momento decisivo da Alioski. Al 64′ Mancini toglie uno spento Insigne per giocarsi la carta Raspadori. Poi è il turno di Tonali e Pellegrini al posto di Barella e Immobile. Gli ultimi cambi (Chiellini e Joao Pedro) non scuotono gli azzurri dal torpore. Ci prova Pellegrini da posizione defilata, ma il suo tiro cross è impreciso. La voglia di creare si trasforma in frenesia. Serve di più in attacco e lo psicodramma è dietro l’angolo. Al 92′, in pieno recupero e alla prima occasione del secondo tempo, la Macedonia passa in vantaggio. Merito dell’ex Palermo, Trajkovski che si coordina dalla lunga distanza e beffa Donnarumma per l’1-0 che condanna gli azzurri alla seconda eliminazione consecutiva dal Mondiale.
(ITALPRESS).
Fonte e foto: Italpress