Giuseppe Diolosà: Per soddisfare ogni cliente occorre un look personalizzato

In vista del suo terzo Sanremo da concorrente, Emma Marrone ha sfoggiato sui social un nuovo taglio di capelli, un corto sbarazzino che ricalca quello con cui dieci anni fa si presentò sul palco dell’Ariston, quando sbaragliò  la concorrenza con “Non è l’Inferno”. Ma quali saranno i tagli must del 2022? L’hair-stylist catanese Giuseppe Diolosà non ha dubbi: “La moda suggerisce un ritorno a tagli più lunghi e geometrici”.

Giuseppe, qual è il processo che ti porta a trovare il look perfetto per un cliente?

Per me è importantissimo studiare il look perfetto per un cliente in base alla conformazione del suo viso. Ad un viso quadrato corrisponde un taglio, ad un viso rotondo un altro e ad un viso più spigoloso e triangolare un altro ancora.

E la tua scelta di diventare parrucchiere com’è maturata? Da una vocazione o è stato per proseguire un’attività di famiglia?

Il mio trainer è stato mio zio: dopo la scuola andavo sempre ad aiutarlo, facevo piccole cose nel suo salone. Per un periodo di tempo ho anche vissuto a Londra e poi, tornato in Sicilia, ho aperto il mio primo salone. Oggi, dopo molti riconoscimenti a livello italiano ed internazionale, lavoro con un’azienda leader nel settore della barberia, riconosciuta a livello europeo: Barberia 54 – Milano. Mi permetti di dire una cosa?

Prego.

Ho iniziato la mia gavetta presso la Tricosal Fondo Natura di Ostuni. Approfitto di questa intervista per ringraziare la famiglia Quarta e in particolare Marco Mannarini che mi ha fatto crescere e ha creduto tanto in me. Per tutto il 2022 lavorerò con Barberie 54 – Milano di Dario Aversa, ma non dimentico mai da dove sono partito.

Ci sono personaggi dello spettacolo che ti piacerebbe pettinare?

Se devo sognare in grande, ti dico Cristiano Ronaldo. Credo che oggi i calciatori siano diventati anche delle icone di stile. Ne è una prova il fatto che spesso i ragazzini mi chiedono di essere pettinati come loro.

Nel frattempo, il tuo nome è stato associato a quello del “Can Yaman italiano” Emmanuele Tardino.

Sì. Anche se, in realtà, pensando al look perfetto per Emmanuele non ci siamo rifatti pedissequamente a Can Yaman. Il look di oggi è frutto di un lavoro di ricerca che va avanti dal 2018: ad Emmanuele mi lega una bellissima amicizia e di tagli, prima di trovare quello giusto, ne abbiamo provati molti.

Gli hair-stylist, complice anche la figura di Federico Fashion-Style, sono diventati dei personaggi televisivi tout-court. Tu un talent o un reality da concorrente lo faresti mai?

Ho preso parte a dei talent, ma sempre come parrucchiere. Altre situazioni a me non interessano. Al momento poi sono molto concentrato sulla preparazione di un campionato che unisce tutti i barbieri italiani e che si terrà prossimamente a Taormina.