Coronavirus, Balzanelli (Sis 118): sistema emergenza abbandonato, serve rispetto

Il sistema del 118 “deve essere potenziato, perché negli ultimi 15-20 anni è stato smantellato e indebolito, in modo inappropriato, rispetto alle esigenze sempre crescenti da parte della popolazione”. È quanto afferma Mario Balzanelli, presidente nazionale della Società Italiana Sistema 118, in un intervento video al Forum Sistema Salute, in corso di svolgimento a Firenze (panel “Storie dalla pandemia”), rivendicando al contempo il ruolo fondamentale svolto da medici, infermieri e autisi soccorritori, durante la fase di maggiore criticità Covid vissuta nei mesi scorsi. Un’azione portata avanti “a strettissimo contatto con pazienti che rappresentavano vere e proprie minacce biologiche, potenziali o conclamate”, ottenendo “risultati straordinari”, senza contare che il sistema 118 “oggi è estremamente più preparato a gestire un eventuale ritorno e riaccensione” della pandemia, che “riteniamo sia alle porte”.

Il 118 merita una riforma legislativa e finanziamenti dedicati – sottolinea -. Sui 7 miliardi che questo governo in modo innovativo ha deciso di erogare, neanche un centesimo è stato speso per il sistema 118, che è lo scudo salvavita di ciascuno di noi. Il sistema dell’emergenza è stato completamento abbandonato dal legislatore. Auspichiamo che ci possa essere non solo una riforma ma che si possa anche beneficiare di supporti economici adeguati alle necessità”.  

“I governi si alternano, si avvicendano, anche con colori politici diversi, ma è quantomai singolare che c’è un comune denominatore: l’emergenza – rimarca Balzanelli – è messa sotto i tacchi. Dell’emergenza ci si ricorda solo quando esplode la pandemia a livello mondiale. Ricordo che anche chi legifera o distribuisce finanziamenti, qualora dovesse sentirsi male, vi assicuro che chiamerà il 118. Serve maggiore rispetto e considerazione del sistema dell’emergenza territoriale”.

Erika Ciancio

Erika Ciancio, giornalista iscritta all’Ordine del Lazio. Inizia la sua carriera presso giornali nazionali di cronaca e politica, specializzandosi nei rapporti di pubbliche relazioni con la stampa per personaggi pubblici, anche del mondo dello spettacolo, professionisti e politici nazionali. Esperta in strategie di comunicazione social, punto di riferimento per molti personaggi nei “piazzamenti” televisivi nazionali, radio, e giornali.